Il mercato obiettivo: cos’è 

Si fa presto a parlare di marketing, a seguire leggi specifiche conosciute e rinomate.
Si fa presto a seguire processi che possano poi portare ad una serie di successi che introdurranno noi e la nostra impresa nell’Olimpo del grande mercato nazionale e internazionale. Ma esistono principi e regole che vanno seguiti con criteri ben precisi, che devono essere ben chiari soprattutto all’inizio di questo importante viaggio, così come specifica la rivista E-commerce growth. Prima tra tutte sicuramente il mercato obiettivo! 

Abbiamo spesso sentito parlare dell’importanza dei clienti, di come siano loro a scegliere il nostro prodotto, a promuoverlo, a dargli fiducia e a renderlo importante. Ma l’errore più grande che spesso si fa è quello di voler a tutti i costi soddisfare le esigenze di ognuno. Ecco: il marketing deve decidere bene a quale segmento rivolgersi. I segmenti servono per frazionare il mercato in veri e propri gruppi individualizzati per caratteristiche comuni.
Le variabili in questo caso sono importantissime! Il mercato obiettivo dunque altro non è che il gruppo di consumatori ai quali si rivolge, in maniera specifica, l’azienda. Dunque ogni sforzo fatto dall’azienda, sarà fatto solo ed esclusivamente in riferimento al mercato obiettivo!

Differenza tra acquirente e consumatore: perché è importante

Il mercato obiettivo si rivolge dunque ai clienti e ai potenziali clienti del futuro.
Per potenziali clienti del futuro intendiamo coloro i quali influenzano e condizionano le scelte degli acquirenti. Le decisioni di acquisto infatti non sempre vengono prese dai fruitori del prodotto. Prendiamo in considerazione i bambini ad esempio, essi condizionano i genitori e i loro acquisti futuri ecco perché i prodotti destinati a loro saranno utilizzati dai più piccoli ma acquistati dai genitori. Questo determina una grossa differenza tra acquirente e consumatore. In questo caso ecco che bisognerà puntare su un mercato sicuramente rivolto a tutti e due (genitori e bambini). Ci sono casi in cui invece gli acquirenti e i consumatori sono la stessa cosa e quindi parliamo di ragazzi che ricoprono entrambi i ruoli (come avviene per le catene di fast food).

Diventa dunque importante capire sempre a chi ci rivolgiamo, studiare in che modo parlare agli acquirenti, ai consumatori e nel caso in cui parliamo di due utenti completamente diversi, differenziare la strategia. Bisogna dunque avere sempre consapevolezza del fatto che la strategia di marketing non deve arrivare a tutti ma deve basarsi su una fetta specifica di mercato.